I giorni che…

                                   SARAH GAZZANO

18/05/2020

Questo è il valore di ogni giorno.

C’è un uomo, solo, dentro la  Chiesa. E’ notte e fa freddo. È inginocchiato di fronte all’altare, la testa bassa, gli occhi chiusi. Prega per la moglie. È in ospedale da più di un anno ormai e il male se la sta portando via lentamente, giorno dopo giorno, ora dopo ora.

fiducia
Foto di Frontiera Rieti

La sua più grande paura è di non vederla più riaprire gli occhi il giorno dopo. Prega perché superi la notte e possa il mattino seguente respirare ancora per un po’ quell’aria settica del reparto, quell’aria così diversa eppure così vitale. Adesso piange, in silenzio. È un uomo distrutto dalla vita. I suoi occhi offuscati di pianto si posano sul Crocifisso di legno di fronte a lui. Non è mai stato un uomo di Chiesa. Ma adesso, nel profondo del suo dolore, prega con parole antiche, parole pronunciate vite fa, insieme alla madre e ai nonni, anni e anni addietro. Non ricorda parti di frasi, ma continua ad impuntarsi sulle stesse poche espressioni che la memoria gli concede di ricordare e a ripeterle  in circolo, quasi una nenia. Ad un certo punto le lacrime smettono di scorrere e lui di mormorare sotto voce. Si alza e guarda verso l’alto. Non sa perché, ma il suo animo è saldo. Non sa cosa è cambiato, ma la sua mente è ferma. Non sa se la moglie passerà la notte, ma adesso non teme più. Il suo cuore è pieno di fiducia.

Questo è il valore di ogni giorno.

C’è un albero in fondo alla strada. È vecchio e alto. Si trova in un parco-giochi abbandonato. Era curato una volta. I bambini appendevano le altalene e si divertivano ad arrampicarsi fra i suoi rami. I ragazzi si riparavano alla sua ombra; ancora oggi si distinguono vecchie iniziali di innamorati racchiuse da un cuore. Ora è tutto diverso. Ora è solo come può esserlo un albero, si nutre delle piogge stagionali e parla con il vento. Occasionalmente, un gatto randagio si arrampica sulla sua corteccia e i nidi dei passerotti abbandonati infestano le sue chiome. Nonostante questo, l’albero continua a  svolgere la sua mansione. Dare ossigeno alle creature. Dare riparo ai passanti. Dare ricordi ai vecchi abitanti di quel luogo. Ed è sempre lì, all’angolo del parco-giochi, saldo e fermo.  Il suo cuore è generoso.

generosità
Foto di  Il Mondo è Meraviglioso

Questo è il valore di ogni giorno.

C’è una donna. È anziana, chiusa in un ospizio da diversi anni. I suoi figli sono lontani. Riceve da loro sporadiche telefonate. Sa di avere dei nipotini. Mai abbracciati. Una volta le hanno mandato una fotografia: due neonati dagli occhi grandi e liquidi. Quella volta pianse una notte intera. Il Natale scorso l’avevano  addirittura salutata dall’altro lato della cornetta: ’’ Ciao, nonna’’. Le avevano  detto. Quel Natale pianse ancora una notte intera. Ogni anno per i compleanni fa loro dei regali e manda una fotografia. Sa che un giorno li vedrà, prima che possa chiudere per sempre gli occhi. Persevererà sino ad allora, non si farà mancare nulla. Ma deve poterli abbracciare almeno una volta. Deve. Il suo cuore è pieno di speranza.

speranza
Foto di Centro Anch’io

Questo è il valore di ogni giorno.

C’è una bimba sul ciglio della strada. Osserva il suo cane giocare a rincorrere le farfalle. Sorride ogni tanto e pensa che oggi è proprio una bella giornata. È andata con la madre al cimitero. Ha lasciato una margherita a suo padre e lo ha salutato. Adesso è felice. Si ricorda di quello strano giorno, alcuni mesi fa. C’era l’ambulanza, la polizia e la sua mamma piangeva in un angolo. C’era un caos enorme in casa sua, eppure si sentiva così sola e vuota. Stavano portando via suo papà addormentato profondamente sul letto. Lei era andata dalla sua mamma, l’aveva fissata negli occhi e poi l’aveva abbracciata. E mentre piangeva le accarezzava i capelli. Sapeva che il dolore andava condiviso e che quello era il primo di tanti momenti difficili. Per cui, meglio iniziare da subito. Il suo cuore è solidale.

solidarietà
Foto di Shutterstock

Questo è il valore di ogni giorno.

Di ogni singolo giorno e di tutti i giorni. È avere fede, speranza nel prossimo, è essere generosi e solidali. Non solo. È anche essere coraggiosi, semplici e dannatamente complessi. È avere amore per la vita e custodire i ricordi per costruire un futuro che non guardi indietro, no, ma impari da essi. È vivere le esperienze e contagiare tutti con la propria felicità. È stare da soli per riflettere, ma anche insieme per comprendere. Capire che la casa è di chi la abita e non di chi l’ha fatta. Avere cura dunque del mondo. Il valore di ogni giorno è il giorno stesso che va saputo vivere in ciò che ci contraddistingue di più: la nostra umanità.

 

 

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