Primavera dell’anima

FEDERICA GRECO

29/04/2020

È incredibile come la vita possa da un giorno all’altro, senza dire niente a nessuno, senza alcun preavviso, cambiare rotta così radicalmente. E pensare che fino a qualche giorno prima di entrare in quarantena ciascuno di noi, travolto dalla vita frenetica di tutti i giorni, faceva progetti, pianificava vacanze, eventi, si prefissava obiettivi di qualunque tipo, in vista di un futuro che si prospettava bello e stracolmo di chissà quali occasioni. Ma è stato proprio questo a fregarci: l’idea di essere padroni del mondo, invulnerabili e invincibili.

fonte instagram noi_soccorritori_italiani

Ed è stato proprio al raggiungimento dell’apice dell’egoismo, dell’egocentrismo, dell’individualismo, della sete cieca di potere e denaro, del desiderio di fama e gloria, dettati dalla voglia irrefrenabile di ottenere sempre di più, che la vita ha deciso di darci la più grande lezione di umiltà di sempre.

Stiamo senza alcun dubbio vivendo il periodo più strano e difficile della nostra storia, durante il quale improvvisamente ci siamo ritrovati rinchiusi in casa. Scuole, università, uffici, negozi, bar, ristoranti, palestre, cinema, teatri, tutto chiuso. L’unica cosa che ci è permesso fare è passare da una stanza all’altra, cercando di impegnare il tempo in qualche modo, pur di distrarci invano dal costante pensiero di tutti coloro che lì fuori stanno lottando tra la vita e la morte, dal costante pensiero di chi non ce l’ha fatta, dal costante pensiero di tutti coloro che stanno lavorando instancabilmente giorno e notte e stanno rischiando pur di salvare vite umane.

E chi l’avrebbe mai detto che noi, così forti e indistruttibili, saremmo stati colti di sorpresa da un minuscolo, microscopico virus? E che ogni nostra certezza sarebbe crollata, facendo spazio alla nostra fragilità?

fonte lastampa.it
Foto di La Stampa

Tutto ciò che stiamo vivendo ha avuto inizio da una delle cose più piccole esistenti in natura, a cui non abbiamo mai dato importanza, di cui non sapevamo l’esistenza fino a due mesi fa, o di cui, forse, non ce n’è mai importato, fin quando però ha deciso di palesarsi, mostrando la propria forza crudele e spingendo a tornare coi piedi per terra l’intera umanità. Ed è proprio sulle piccole cose che voglio soffermarmi.

È in giorni come questi che tutti noi dovremmo fermarci a pensare, con il cuore in mano, e riflettere su tutti quei piccoli gesti, quelle azioni apparentemente banali, che da sempre abbiamo date per scontate. Abbracciare, baciare, uscire con gli amici, stare con i nostri cari, anche (e non l’avrei mai detto) andare a scuola, svegliarsi presto la mattina e correre a prendere l’autobus, andare al bar, in palestra, fare una passeggiata, stare all’aria aperta, pranzare dalla nonna, andare ad un concerto, viaggiare, scoprire cose nuove. È in giorni come questi che ti rendi conto che la vera felicità non dipende dalle cose materiali, da un paio di scarpe nuove o da quanti like ha acquisito il tuo ultimo post su instagram, ma dipende proprio dalle piccole cose, che poi, in fondo, tanto piccole non sono.

E per quanto triste possa essere questo momento per tutti noi, nessuno escluso, allo stesso tempo sto cercando di trarre tutto ciò che di positivo possa offrirmi la quarantena. Sto riscoprendo l’importanza dello stare in famiglia e di poter trascorrere più tempo con i miei genitori e le mie sorelle, cosa che non mi era possibile e che non avevo apprezzato abbastanza nella vita movimentata di tutti i giorni. Mi sto dedicando maggiormente al mio benessere personale e spirituale, sto guardando dentro di me e sto rivalutando quella che sono le vere priorità.

fonte istitutobeck.com

Guardo fuori dalla mia finestra: in un primo momento vedo solo le strade deserte, strade in cui invece qualche tempo fa si sentivano le voci dei bambini del quartiere che giocavano assieme e sento una strana malinconia impossessarsi di me. Ma se chiudo gli occhi e li riapro mi rendo improvvisamente conto di tutto ciò che di più bello è stato creato, la natura in tutta la sua essenza. Sento il canto degli uccelli, vedo le foglie verdi degli alberi muoversi delicatamente col vento, il sole brillare alto nel cielo azzurro, le nuvole, i miei vicini di casa darsi da fare, chi fa l’avvocato ma si improvvisa giardiniere, chi riprende un vecchio hobby, chi fa il meccanico ma si metteva a leggere, chi cucina e inonda la strada di mille profumi diversi, chi sta al balcone e si guarda intorno come me. Ed è così che comprendo, in un momento di estrema debolezza, che in realtà non c’è status sociale che ci differenzi: siamo tutti abitanti della stessa terra, creature meravigliose quanto fragili della natura.

WhatsApp Image 2020-04-21 at 23.30.35
Foto di F. Ascanio

Natura che, nonostante tutto, prosegue col suo ciclico alternarsi delle stagioni dando spazio alla primavera. Ma è anche la Primavera della nostra anima. Abbiamo assaporato l’amarezza della sconfitta, ma abbiamo dato vita alla speranza, alla generosità, all’unità e all’umanità.Sono sicura che torneremo ad abbracciarci più forte ed amare un po’ di più, perché se c’è una cosa che ho veramente appreso da questa terribile esperienza, è che l’amore è l’arma più potente e preziosa al mondo e che se qualcosa ci viene tolto, anche se sembra quasi strano dirlo, è solo per farcene apprezzare il valore ogni giorno che verrà.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...