Dall’ultima stanza, 4 aprile 2020

ELEONORA COPPOLETTA

27/04/2020

Cara Nora,

eccomi qua, fra quattro mura di una casa mai esplorata veramente, in questo periodo di pandemia alienante.

Tutto è perduto?!  Ne usciremo?! Abbiamo paura?! I nostri sogni non sono altro che effimere illusioni condizionate dall’ attuale situazione?!

F. Ascanio
Foto di F. ASCANIO

Queste ed altre cento domande o affermazioni ci siamo posti noi, uomini, donne, bambini, anziani, utopisti, intellettuali, razionalisti, tutti in questo difficile momento. Ma nonostante ciò, io, ragazza da sempre curiosa e pronta a trovare risposte e soluzioni, perché proprio ora, non ci riesco? Ho paura forse di scoprire verità scomode ai miei desideri?! Non sono più in grado di avere un senso critico?!

Domande che nascono dal profondo del mio cuore, assetato di momenti semplici e quotidiani che non posso vivere: perché non posso abbracciare il mio Bacco, perché non infastidire la mia Ghighina, perché non vedere la mia nonna che ha sempre le giuste parole per non farmi sentire sbagliata e non temere mai il futuro? Perché non posso deridere il mio piccolo Pazzi, perché non posso farmi una risata con mio zio e prendermi un bel caffè con zietta? Perchè, perché? Per colpa di un maledetto virus…un esserino assai silenzioso che ci ha sconvolto le vite. Sì, la nostra amata vita! Aspetta ma cos’è la vita?! È liberta? È amore? Eh rieccoci, non trovo risposte… Ahi ahi cara Nora, questo mio discorso è sconnesso, flusso dei miei confusi pensieri.

F.Ascanio
Foto di F. ASCANIO

Che nostalgia: ritorneremo a vivere la nostra vita normale? Con la mamma che mi stressa perché io mi nutra, dorma e stia bene fisicamente; con papà che cerca di fare qualche battuta per tirare sù il morale e offre le sue famose critiche costruttive. Potrei benissimo vivere così no?! Oppure no. Ho bisogno di altro…. Questo periodo è assai strano non avrei mai pensato alla mia vita in questo modo! E adesso? Cosa devo fare adesso? E rieccoci, maledizione, priva delle tanto adorate risposte! Ma pensandoci bene se le avessi tutte, la mia vita non sarebbe altro che un noioso algoritmo privo di passioni. Quindi pensiamo al lato positivo di questa situazione per affrontarla e superarla con forza.

Scrivendoti, ho capito di vivere il tutto in modo instabile e volubile da vera diciassettenne! Ma una cosa mi è chiara di certo, che la vita è preziosa. Proprio per questo da oggi in poi apprezzerò al massimo tutto quello che mi circonda. Spero col cuore che anche tu farai lo stesso!

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