“Cantami, o Dea…”

LAURA AMANTIA

16/11/2019

Attraverso l’esempio del grande modello letterario Omero, grazie all’incipit dei suoi straordinari poemi ,“Cantami, o Dea, del Pelìde Achille l’ira funesta che infiniti lutti addusse agli Achei” (Iliade) e  “ Narrami, o Musa, dell’eroe multiforme, che tanto vagò…”(Odissea), la classe 1 A del Liceo Classico B. Secusio si è cimentata nella produzione di un testo poetico ispirato allo stile omerico: si tratta di un poemetto dedicato da ciascun alunno ad un personaggio considerato “mitico”.

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IL VALORE DEL CLASSICO

l’Epos è il nostro passato, presente e futuro.

Passato che ha dato origine alle nostre radici.

Presente che ci fa rivivere emozioni.

Futuro che ci renderà persone migliori.

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Di seguito i componimenti dei ragazzi

  

Poemetto epico

La mitica Nonna

Narrami, o Musa, dell’anziana donna che ella era,

come una rosa splendeva, fino alla fine.

Nonna, fin da piccola amasti me, come  una figlia,  

di uguale sangue. Ti brillavan gli occhi ogni volta

che me guardavi; quelle colorate gemme che al

collo portavi, ancora nella memoria mia luccicano

come rugiada su petali di fiori al mattino

da raggi di sole colpiti. Invidiosa della tua

rosea pelle ero; mi manchi tanto, come Patroclo

ad Achille quando ucciso da Ettore nell’Ade cadde.

 

Per sempre ti ricorderò Grande Nonna.

                                                                                                Alessi Costanza 1^A 

 

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Poemetto epico

John Bonham

Cantami, o Musica Rock, le gesta del divino John

Bonham, che infiniti uomini persuase e gli animi

di coloro con la sua musica conquistò e rese

liberi; cantami di come le sue bacchette

incantavano centinaia di popoli e di come i suoi

tamburi stregavano quel palco da tutti tanto

amato e atteso. I suoi ritmi celestiali le menti

catturavano e i movimenti del corpo attiravano.

Quelle note che sul mondo risuonavano, il gusto

di ognuno adulavano e il cuore di molti occupavano.

Eroe più mistico mai fu visto prima ed insieme ai

suoi compagni fidati una nota alla volta dei e

pianeti di loro innamorare fecero.

L’ Ade essi non temono perché, anche se vivi più

non saranno, tra i ricordi degli uomini erreranno,

e nei secoli di loro e della loro musica di cui le

gesta ho cantato si parlerà. Cari uditori adesso

devo andare, i leggendari Led Zeppelin devo

presto ascoltare.

Lorenzo Gulino 1 A

 

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Poemetto epico

Mitico cane LUX


O Lux, cuore impavido, cane dal pelo corvino
agile e lesto all’occorrenza nell’attimo fugace
tra la vita e la morte, l’umanità ti rende grazie
pei valorosi gesti assolti, eroica creatura
fedele in ogni tempo dall’incondizionato amore.
Stringo nel cuore le mitiche gesta che ti
rendono gloria, valore dando alla tua audacia.

                                                                                       ASIA MAGRI’ 1 A 

 

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Poemetto epico

“Nonno”

Cantami, o dea, la storia di quel Nonno,

cantami dell’uomo che dalla nascita mi ha amato.

Di quell’uomo che semplicemente chiamavo “Nonno”.

Di quello stesso uomo a cui non son riuscita a dire Addio,

data la lontananza.

Cantami di quell’uomo che ha superato tutto,

se anche sofferente nulla diceva;

Parla del mio eroe, che aimè tale è per me stato,

solo quando ormai via era volato.

 Ti chiedo, o dea, di dir a lui che mi manca,

che gli voglio bene

e che mi dispiace.

 O nonno, io da qui racconterò

della tua battaglia, della tua vera vittoria:

 sicura che lì stai meglio in compagnia della tua amata.

 

SORRENTI ISABELLA 1 A

 

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Poemetto epico-comico

Ode a Jerry Scotti.

Cantami, o Dea, della rovinosa libera caduta

del mitico Jerry che suscitò nei telespettatori

tanta ilarità e godimento assoluto per il tonfo

che provocò nella tartarea botola sprofondando

Il prode conduttore la sorte sfidò e per l’errata

risposta provocò tutto ciò: Il dio dell’ Ade sussultò

un grave urlo Jerry lanciò e la nuova tv scoppiò.

 
Francesco Pio Trovato 1 A

 

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 Poemetto epico-comico

Saiyan GOKU

 

 

O DEA, CANTAMI LA FORZA DEL SAYAN, FURIOSA

CHE INFINITI DANNI INDUSSE AI SUOI NEMICI.

SULLA TERRA DA PICCINO LO MANDARONO,

DESTINATO A VIVERE ETERNO TRA LE STELLE.

NEMICI E AMICI LO TEMONO, QUANDO, CON IL

SUO POTERE ACQUA E TERRA INNALZARE FA.

I MIGLIORI COMBATTENTI SCONFISSE, E IL

NOSTRO UNIVERSO SALVÒ SACRIFICANDO L’ANIMA SUA

 

Paolo Gulino 1 A 

 

 

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