Secusio alla scoperta del “tacco” d’Italia

EMILY FUSARI – VALERIA MANGIARRATTI

14/04/2019

Giorno 26/03/2019 è l’inizio di un’avventura piacevole e indimenticabile in compagnia dei professori A. Gambino, G. Palazzo, G. Modica, G. Fazio, F. Barone e gli alunni appartenenti alle classi 2AL, 3AL, 1AA, 2BL, 2B. La meta del primo giorno è la città di Reggio Calabria dove si svolge una visita al Museo Archeologico  Nazionale.

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Foto di Emily Fusari

Il museo rappresenta uno dei rari esempi di edificio progettato e realizzato per accogliere collezioni museali, ospita i Bronzi di Riace dalla magnetica bellezza e dal passato misterioso e intrigante.

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Foto di Emily Fusari

Le due opere scultoree, considerate tra le testimonianze più significative dell’arte greca classica, sono due statue bronzee raffiguranti due uomini nudi, originariamente armati di scudo e lancia, divenuti simbolo della città di Reggio Calabria. Esse sono state ritrovate nel 1972 in eccezionale stato di conservazione.

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Foto di Emily Fusari

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è stato riconosciuto tra gli istituti museali archeologici più prestigiosi e rinomati d’Italia . All’interno del museo sono esposti i reperti che raccontano la storia del popolamento umano in Calabria dalla preistoria alla romanizzazione secondo un criterio cronologico/ tematico .

Esso è stato inaugurato il 18 giugno 1882 per custodire i numerosi reperti archeologici provenienti dal territorio.

La gita nella città di Reggio Calabria continua con la gradevole passeggiata lungo “il chilometro più bello d’Italia“, così definito dallo stesso d’Annunzio.

Nel frattempo la guida introduce interessanti notizie su un prezioso agrume dal misterioso passato: il bergamotto. Sottolinea come il frutto coltivato in altri luoghi non dia i medesimi risultati.

Dopo il pranzo, ricomincia il viaggio in autobus in direzione dell’hotel, situato al centro della graziosa cittadina di Alberobello.

Il secondo giorno, dopo la gradita colazione, ci si rimette in viaggio per raggiungere la prossima meta: Castellana. Nello specifico, la visita è rivolta alle celebri grotte.

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Foto di Emily Fusari

Le emozioni provate all’interno delle suddette grotte sono senz’altro intense e indimenticabili. Durante il percorso, la classe accompagnata dalla guida, può ammirare come la roccia abbia naturalmente scolpito forme particolari e figure che ricordano personaggi storici e religiosi, come la Madonnina. L’ultima destinazione è “La Grotta Bianca”, definita così per la bianchezza e il biancore dell’alabastro.

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Foto di Valeria Mangiarratti

Dopo aver pranzato, la gita continua con la visita guidata nel paese di Alberobello, riconosciuto per le rinominate abitazioni dalla peculiare forma, ovvero i “trulli“.

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Foto di Anna Gulino

Nell’immagine si possono notare i simboli esoterici dipinti sul frontale del cono dei tetti dei trulli. Essi, dal fascino particolare, sono considerati simboli magici e allo stesso tempo propiziatori del culto pagano.

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Foto di Sara Nushi

La guida ci accompagna lungo le viuzze, e intanto, ci racconta le varie curiosità legate alle costruzioni.

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Foto di A. Gambino

Viene visitato il cosiddetto “Trullo sovrano“, dove si può notare il mobilio antico e, salendo al piano superiore, il grande filatoio utilizzato nel passato dalla rinomata famiglia che abitava il trullo.

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Foto di Anna Gulino

La seconda giornata termina con il rientro in hotel, la cena e il pernottamento.

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Foto di A. Gambino

Il terzo giorno del nostro viaggio è dedicato alla visita di Otranto. Dopo un lungo ma divertente viaggio all’insegna del canto e della risata, giungiamo nella bellissima città di mare, culla di storia e cultura.

Visitiamo il centro storico, la cattedrale di S. Maria Annunziata e il castello.

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Foto di Valeria Mangiarratti
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Foto di Sara Nushi
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Foto di Sara Nushi

La cattedrale, centro religioso più importante della città, presenta una facciata medievale esterna e tre navate absidate interne. Gli affreschi parietali evidenziano tracce bizantine, come l’immagine della Madonna col bambinoLungo le navate, il presbiterio e l’abside, si estende una meravigliosa decorazione pavimentale realizzata in tre anni da un frate.

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Foto di A. Gambino

Tra le sue caratteristiche, il tetto ricchissimo di decorazioni è senza dubbio ciò che attira l’attenzione dei turisti. Nell’area sottostante l’abside si snoda una cripta che possiede tre absidi semicircolari ed è caratterizzata da alcuni pregiati affreschi.

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Foto di Valeria Mangiarratti
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Foto di Valeria Mangiarratti
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Foto di Valeria Mangiarratti

In seguito giungiamo al castello nel quale ci viene presentata una vasta mostra di fotografie. Le foto, scattate in India, raffigurano donne, uomini e bambini intenti a lavorare o svolgere azioni quotidiane. Accompagnati dalla descrizione del fotografo, ci immergiamo in questi ambienti e veniamo ipnotizzati dagli splendidi lineamenti delle donne immortalate nei vari scatti. Molte di loro sono contraddistinte da tatuaggi e particolari orecchini che simboleggiano il loro stato sociale.

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Foto di Valeria Mangiarratti
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Foto di Valeria Mangiarratti

Dopo la piacevole visita, ci spostiamo a Lecce, di cui visitiamo il centro storico e la cattedrale, subito dopo aver pranzato. Ci immergiamo nelle strade della città e conosciamo un gruppo di donne che si occupano della produzione dei tipici “tarallucci”.

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Foto di Valeria Mangiarratti

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Il quarto giorno, dopo aver trascorso la nostra ultima notte nell’hotel, stanchi ma curiosi e divertiti, ci disponiamo nel pullman in viaggio verso la splendida Città dei Sassi: Matera, capitale della cultura. Noi gitanti veniamo suddivisi in due gruppi e affidati a due guide, che ci illustrano il centro storico della città. Notiamo una stravagante scultura che raffigura un “elefante volante” e che, a detta della simpatica guida, è stata realizzata da Salvador Dalí.

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Foto di Erika Palazzolo

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Ci inoltriamo nelle caratteristiche viuzze della città e, durante la passeggiata, la guida ci spiega che i Sassi sono antiche abitazioni in pietra che si suddividono in due quartieri: il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano.

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Foto di Valeria Mangiarratti
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Foto di Valeria Mangiarratti

Dopo aver visitato la cattedrale di Matera, i docenti ci lasciano del tempo a disposizione per mangiare, passeggiare, comprare souvenir o scattare foto. Alla scadenza del tempo libero, ci raduniamo e saliamo sul pullman, in viaggio verso la nostra amata Sicilia. In autobus ricordiamo già con nostalgia tutto ciò che abbiamo fatto e visto durante la gita. Ritorniamo a casa con un nuovo bagaglio, non pieno di vestiti, bensì ricco di bei ricordi, interessanti scoperte culturali e tante nuove amicizie!

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