B. Secusio, “Cronista di Pace” a Messina

REDAZIONE SECUSIONLINE

04/12/2018

A Messina il 4 dicembre l’Ucsi e Odg Sicilia hanno organizzato, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, il Seminario storico-giornalistico: Comunicare il fatto storico: Bonaventura Secusio “Cronista di Pace”. Diplomatico siciliano tra guerre di religione e impegno pastorale. Da ricordare la partecipazione esterna dei Licei, “Bonaventura Secusio” di Caltagirone e “Don Bosco” di Messina.

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Mons. Cesare Di Pietro vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi metropolitana di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela, nel suo intervento iniziale durante il seminario dedicato alla formazione dei Giornalisti ha ricordato l’impegno Pastorale di Bonaventura Secusio a quattrocento anni dalla sua morte: Ministro Generale dell’ Ordine dei Minori Osservanti,  Patriarca di Costantinopoli, Vescovo di Patti, Arcivescovo di Messina e Vescovo di Catania. Mons. Di Pietro ha definito la figura di Bonaventura Secusio, Arcivescovo di Messina dal 1605 al 1609  “Uomo di pace e di grande apertura mentale, europeista, diplomatico di spessore al servizio di papa Clemente VIII, che ha lasciato a Messina un segno indelebile del suo passaggio“.

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Domenico Interdonato Presidente Ucsi Sicilia e moderatore dell’evento, ha ricordato l’attenzione che l’Ucsi Sicilia ha verso i giovani e la loro formazione In conclusione ha portato i saluti di Santino Franchina Consigliere Nazionale dell’Odg e del Presidente Ucsi di Messina prof. Angelo Sindoni, assenti entrambi per impegni istituzionali.

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Don Paolo Buttiglieri, consulente ecclesiastico dell’Ucsi Sicilia, ha ricordato Secusio, cronista di pace, diplomatico siciliano tra guerre di religione e impegno pastorale: “l’Arcivescovo Secusio siciliano di origini calatine, costruttore e cronista di pace, diplomatico abile a gestire i rapporti in tempi di crisi ha scritto la pace di Vervins nel 1598. Secusio è stato un giornalista di pace “ante litteram”, che ha saputo incidere nella formazione della coscienza della società e nella qualità dell’informazione“.

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Il prof. Marco Grassi giornalista e profondo conoscitore delle realtà diocesane messinesi, nel suo intervento, ha mostrato la Messina di inizio 1600 e  ricordato il Secusio Arcivescovo, amico e sostenitore della Corona spagnola. Secusio accolto in pompa magna dai Senatori messinesi dovette, lasciare Messina nel 1609 dopo quasi 5 anni, per le sue idee conservatrici, allora  in contrasto con il Senato messinese, e diventare arcivescovo della meno importante  diocesi di Catania.

La lungimirante azione dell’arcivescovo Secusio è stata evidenziata dall’intervento dell’arch. Nino Principato, cultore di storia patria, scrittore e profondo conoscitore  di quel periodo storico, in cui Messina incontra Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. Caravaggio resta a Messina grazie alla protezione data dell’Arcivescovo Secusio, il quale gli  permise di realizzare le sue  opere più importanti, che tutti noi possiamo vedere e goderne l’immensa bellezza, ancora oggi, perché esposte nel Museo Regionale.

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Al seminario erano presenti, oltre ai giornalisti,  gli studenti del Liceo “Don Bosco” di Messina partecipanti al progetto “Alternanza Scuola Lavoro di Giornalismo“, accompagnati dal tutor prof. Nicola Antonazzo.

 

 

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