“L’informazione che vorrei”… nella musica

GLORIA TROMBINO

12/12/2018

Sin dalle origini dell’uomo, la musica ha sempre esercitato una funzione molto importante nella società.

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La musica nella Grecia antica

Essa ha accompagnato la storia dell’uomo nel corso dei secoli e si è adattata alle diverse situazioni storico-sociali, e possiede anche diverse finalità nella formazione dell’individuo ed è quindi inscindibile dalla nostra esperienza di vita, infatti, al giorno d’oggi, la musica ci accompagna in qualunque cosa noi facciamo e sicuramente è diventata parte integrante della nostra esistenza.

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Foto di http://www.wallpapercave.com

Ma negli ultimi decenni la musica sta prendendo un’altra forma, iniziando a influenzarci quasi negativamente, perché la maggior parte delle volte i messaggi che trasmette sono alquanto negativi e immorali. In particolare, gli adolescenti con un’età compresa tra i 10 e i 17 anni, ascoltano una musica piena di messaggi subliminali, nascosti e occulti, che plagiano le loro menti, influenzando negativamente il loro subconscio, e che li inducono a comportamenti scorretti.

Questo fenomeno si chiama “backmasking”, una tecnica che riguarda l’inserimento di messaggi nascosti nelle registrazioni audio e che esplose con il rock: negli anni Settanta negli Usa i cristiani fondamentalisti ascoltando canzoni al contrario credettero di individuare messaggi occulti che inneggiavano all’uso di droghe e a Satana, infatti, sono molti gli artisti che utilizzano questa tecnica, ingannando la gente. La musica quindi è stata totalmente sporcata, da alcuni cantanti o trapper che continuano a manipolare le persone con i loro testi espliciti a sfondo sessuale e che incitano all’uso di droghe. Ultimamente alcuni rapper italiani esagerano talvolta nelle loro canzoni, assumendo quasi un atteggiamento indifferente per quanto riguarda le conseguenze che si riverseranno sugli adolescenti e sui loro comportamenti, infatti possiamo elencare alcune frasi tratte da canzoni rap che ascoltano molti ragazzi ma che sicuramente non sono per niente edificanti: “ti insegno a cucinare la pippata [cocaina] con il bica [bicarbonato]”; “buttati di testa sul cemento a Caracalla”;vuoi vedere i mostri uscire dal tuo stereo? Fatti una grossa botta d’ero”; “è il fattaccio: è che senza non ce la faccio, spaccio”; “rolla una bomba e dopo dormi che si è fatto tardi”; “ma che buonaquesta dolce droga”, etc..

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Foto di http://www.wallpapercave.com

La musica dovrebbe avere una funzione educativa e pedagogica, non distruttiva come invece sta accadendo attualmente. Aristotele stesso affermava: “La musica, non va praticata per un unico tipo di beneficio che da essa può derivare, ma per usi molteplici, poiché può servire per l’educazione, per procurare la catarsi e in terzo luogo per la ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo“. Ma a quanto pare essa non viene più utilizzata per questi scopi, anche perché molti trapper italiani instillano nei ragazzi dei valori sbagliati. Ma la colpa non è solo del cantante, dell’adolescente che ascolta questo genere di musica o del genitore che non supervisiona o controlla come dovrebbe il/la proprio/a figlio/a, bensì è della società, che permette la qualsiasi cosa e che non si basa più su un fondamento etico. Certe canzoni andrebbero anche vietate, censurate per legge, perché arriva una comunicazione sbagliata.

Invece dobbiamo impegnarci affinchè possa arrivare a ciascuno di noi e in particolare ai giovani di questa generazione una comunicazione vera ed efficace, e sperando che la buona musica possa prevalere sulla musica “spazzatura”.

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