Da Brioude a Siracusa

GIACOMO GRIMALDI

10/10/2018

Martedì 09 ottobre 2018, tutti gli alunni dell’Istituto Superiore Bonaventura Secusio che hanno partecipato al gemellaggio in Francia lo scorso aprile, si sono recati insieme ai loro corrispondenti francesi a Siracusa. Le professoresse Minniti e Lavilla li hanno accompagnati insieme ai docenti francesi Coste, De Secco e Pimenta. A guidarli, il professore Di Stefano.

immagine 2
Foto di M. S. Lavilla

I ragazzi sono partiti alle ore 8:00 per visitare i luoghi più affascinanti della città siciliana, fondata nel 733 a.C. circa dai Corinzi e definita da Cicerone come “la più grande e la più bella città greca”. Appena arrivati, hanno potuto ammirare rilevanti testimonianze archeologiche. Siracusa possiede, infatti, uno dei più estesi ambienti archeologici del Mediterraneo: il parco archeologico della Neapolis.

immagine 1
Foto di M. S. Lavilla

All’interno del parco, grazie alla loro abile guida, tutti gli studenti hanno avuto la possibilità di conoscere a fondo la storia del teatro greco e dell’orecchio di Dionisio.

IMG_6079.jpg
Foto di C. Martin

Il Teatro greco è stato costruito nella sua prima fase nel V secolo a.C., rifatto nel III secolo a.C. e ancora ritrasformato in epoca romana. L’edificio scenico è interamente scomparso e ne sono visibili solo i tagli realizzati nella roccia.

IMG_6080.jpg
Foto di C. Martin

Non si sa se i commediografi protoclassici Epicarmo, Formide e Deinoloco abbiano utilizzato questo teatro, ma è sicuro che Eschilo vi rappresentò “Le Etnee” nel 470 a.C. Durante l’epoca della dominazione romana, però, gli spettacoli dei gladiatori acquistarono più importanza di quelli teatrali. Per secoli il teatro non venne utilizzato, ma gli spagnoli riscoprirono la sua importanza nel Cinquecento. Nel Settecento venne riutilizzato e nel secolo successivo vennero iniziate delle indagini archeologiche, poi proseguite nel Novecento, periodo in cui vennero inaugurate le rappresentazioni annuali di opere greche. Nel 1930 anche il re d’Italia Vittorio Emanuele III, in visita a Siracusa, assistette ad uno spettacolo. Dal 2010 il Teatro è uno dei monumenti del Servizio Parco Archeologico di Siracusa e delle aree archeologiche dei Comuni limitrofi e tutt’oggi viene utilizzato periodicamente.

immagine 4
Foto di M. S. Lavilla

Alta circa 23 m, larga dai 5 agli 11 e profonda 65, scavata nel calcare sotto il Teatro Greco, l’Orecchio di Dionisio è una grotta artificiale situata nell’antica cava di pietra detta Iatomia del Paradiso. Grazie alla sua forma, possiede caratteristiche acustiche tali da amplificare i suoni fino a 16 volte. La tradizione, infatti, narra che il tiranno Dionisio fece scavare questa grotta dove rinchiudeva i prigionieri e, appostandosi all’interno di una cavità superiore, ascoltava i loro discorsi. Secondo una leggenda, inoltre, il nome fu attribuito da Caravaggio, che visitò la cava e la città nel 1608.

immagine 9.jpeg
Foto di F. Di Pasquale

In seguito, i ragazzi hanno visitato la parte più antica della città: l’isola di Ortigia, il cui nome deriva dal greco e significa quaglia. Qui hanno potuto ammirare le vie della città, le particolari fontane e il Duomo di Siracusa, ex-tempio di Atena.

immagine 7
Foto di F. Di Pasquale

Dopo aver pranzato con vista mare e riposato un po’, i ragazzi sono rientrati a casa dalle loro famiglie.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...