Educazione alla sessualità e all’affettività al Secusio

RIBELLE GABRIELLA – RIZZO VINCENZO                                                                                                                                                    25/06/2018

Venerdì 13 Aprile, si è tenuta nell’aula conferenza dell’Istituto Superiore Bonaventura Secusio un incontro sull’educazione alla sessualità e all’affettività e la prevenzione delle malattie sessualmente trasmessibili. La dottoressa Amato, responsabile del consultorio di Caltagirone, si è fatta portatrice di informazioni riguardanti il fatidico tema delle malattie sessualmente trasmissibili agli alunni delle classi 4B classico e 4B linguistico.

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La dottoressa, nonché ginecologa ha inizialmente posto ai ragazzi due domande.

“Sapete cos’è un consultorio, e sapete chi si può trovare all’interno di esso?”

Dopo aver catturato l’attenzione dei presenti ha continuato dicendo:

“un consultorio è un servizio pubblico e gratuito all’interno del quale si possono recare minori di 18 anni senza bisogno di essere accompagnati da un adulto. Essi si possono trovare nella maggior parte delle città e sono muniti di un personale altamente specializzato che comprende un ginecologo, un ostetrico, uno psicologo, infermieri, assistenti sociali, asistenti sanitari e educatori

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La ginecologa, prima di spostarsi sull’argomento principale della giornata e cioè quello delle malattie sessualmente trasmissibili, ha voluto illustrare in modo molto schematico l ‘anatomia degli apparati genitali maschili e femminili.

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Si è parlato di due dei vaccini più importanti che gli adolescenti devono fare per prevenire l’insorgere di malattie gravi . Per le ragazze è consigliato fare il “papilloma virus” per evitare un tumore al collo dell’utero. Per i ragazzi invece sarebbe preferibile ricorrere ad un vaccino poco noto ma fondamentale chiamato “varacil”, in modo da non provocare una sterilità permanente dovuta all’ostruzione delle vene dei testicoli.

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Al termine della conferenza la dottoressa Amato ha esposto i vari metodi contraccettivi invitanto gli studenti a non prendere in considerazione la scelta di abortire, ma piuttosto l’utilizzo di questi. Tali metodi contraccettivi sono: la pillola, l’anello e i cerotti che hanno una copertura parziale, quando invece risulta essere più efficace un altro rimedio all’insorgere di gravidanze indesiderate che è chiamato “spirale”.

 

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