“Luci di speranza” dietro le sbarre

REDAZIONE SECUSIONLINE

18/06/2018

Il 24 Maggio alle ore 9,30 presso il Teatro della Casa Circondariale di Caltagirone è andato in scena lo spettacolo “Questa Lontananza”, frutto di un laboratorio teatrale che ha coinvolto un gruppo di detenuti.

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Foto di Sette e Mezzo

Il progetto voluto dall’Istituto Superiore “B.Secusio”, è stato proposto e curato dalla prof.ssa Lorena Scuto, con la guida della regista Elena Rosa. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra il carcere, nelle persone del Direttore della CC dott.Giuseppe Russo, dalla dottoressa Marta Pepe, responsabile dell’area trattamentale da un lato e dalla Dirigente scolastica Dott.ssa Sabrina Mancuso dell’Istituto Superiore “BonaventuraSecusio di Caltagirone dall’altro.

Sono stati presenti i detenuti ospiti della struttura, alcuni studenti del liceo artistico di Caltagirone e tra gli spettatori un importane presenza, quella di Marcello Sambati poeta, autore teatrale e regista (vive ed opera a Roma, dove ha fondato nel 1980, L’Associazione Dark Camera,  Compagnia teatrale sperimentale, e il teatro Furio Camillo, ed è attualmente un punto di riferimento per la nuova generazione di attori, scrittori, e critici teatrali), che per l’occasione ha collaborato con la regista Elena Rosa che ha scelto alcuni sui testi insieme a delle suggestioni da Brecht.

Obiettivo di questo lavoro è stato permettere ai detenuti di porre luci di speranza nel loro percorso di vita, in altre parole vivere una esperienza relazionale con se stessi e con gli altri compagni “oltre le sbarre” .

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Durante questi mesi di prove difficili ma al contempo entusiasmanti abbiamo visto crescere in loro, la voglia di mettersi in gioco, tirare fuori le loro emozioni, di voler diventare protagonisti dello spazio scenico e di vivere momenti belli e di comunione tra di loro. E’ stato bello accompagnarli in una scoperta sempre più consapevole delle loro emozioni, in un’arte che ha permesso loro di viaggiare oltre il tempo e lo spazio. Dalle parole dei partecipanti: posso avere “altri testi da imparare”, “questa frase non la capisco però è bella”, “guardami, ci vado bene?” “ quando esco da qui come posso continuare a fare teatro?” …. beh viene voglia di studiare, di leggere, di crescere, di capire cosa c’è dentro quell’universo misterioso che ciascun essere è.

 

 

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