“Una parola può far fiorire il mondo”, 1° posto a Chiara Nobile del Secusio

MARIA AUSILIA CASTAGNA

15/06/2018

II Liceo Classico “Nicola Spedalieri” ha indetto per I’anno scolastico 2017-2018 la sesta edizione del Concorso nazionale di poesia per studenti delle scuole secondarie di secondo grado con il titolo “Una parola può far fiorire il mondo” che suggerisce la riflessione sulla parola poetica come modalità conoscitiva della realta e sguardo creativo per ridisegnare, in un mondo gravato da problemi, in un mondo gravato da problemi, orizzonti di speranza.

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L’edizione di quest’anno, estesa a livello nazionale, si candida per rientrare tra le iniziative accreditate presso il MIUR per la valorizzazione delle eccellenze.

II progetto rivolto agli alunni delle scuole secondarie di secondo grado ha avuto lo scopo di far riflettere sulla natura dell’esperienza poetica, approfondire le caratteristiche del linguaggio poetico e cimentarsi nella produzione di semplici testi poetici liberamente ispirati al tema annualmente proposto o nella traduzione poetica di testi in lingua inglese

concorso-poesia-1-300x225Per la sezione esterna di quest’ultima tipologia è risultata vincitrice Chiara Nobile della 5A del Liceo Artistico “Secusio”. L’alunna si è classif licata al primo posto con la traduzione della poesia di R a y m o n d C a r v e r dal titolo Cherish.

La cerimonia di premiazione si è svolta giorno 5 giugno 2018 presso la biblioteca del Liceo Spedalieri.

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Foto di P. BUTTIGLIERI

Questo il testo premiato:

 

ABBI CURA

 

La vidi chinarsi

E prendersi cura delle sue rose

Ella non temeva di pungersi le dita

Sarebbe potuto accadere

Ma nulla al mondo

L’avrebbe tenuta lontana da quei fiori…

Era così sola e incompresa

China su quei cespugli

Che ora chiamava per nome:

Ama, Onora, Abbi Cura…

Ma io avevo dimenticato

Il significato di quei nomi…

Così, quando ella mi porse

Quest’ultima rosa…

Affondai il naso in essa

ne aspirai la dolcezza dimenticata

indugiando nella bellezza ritrovata

del suo cuore:

profumo di promessa, di tesoro.

Tanto da chiederle di avvicinarla ancora

Mi accorsi che i suoi occhi

erano verdi come muschio di fiume

E come le rose, ora illuminavano lo scuro

Del mio cuore distratto…

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