I nativi americani

CHIARA TASCA – ALESSANDRO MUSSO

28/05/2018

I primi gruppi umani provenienti dell’Asia si svilupparono isolati dal mondo e ciò comportò un diverso progresso storico-culturale della suddetta popolazione. Nel Nord America nacquero gli Indiani, formati da non una, bensì varie culture con molteplici capacità d’adattamento ai vari tipi di ambienti.
foto1Nel momento in cui giunsero nel Nord America gli europei, i Nativi avevano giù sviluppato diversi tipi di economia, basate prevalentemente sulla caccia, allevamento, agricoltura, pesca e commercio.

Essendo che vi erano varie tribù, gli antropologi che li studiarono decisero di dividerli in tre grandi gruppi principali: I “favoriti da Madre Natura” (Gli indiani del Nord-Ovest come Nootka e i Salish), quelli della California (Come ad esempio gli Shasta e gli Yuma) ed infine le tribù dell’Est (Come i Micmac e i Cherokee).

Nelle Grandi Pianure, pur non avendo avuto contatti d’alcun tipo col continente Europeo nacque la democrazia, ovvero una partecipazione politica di tutta la comunità, senza nessun esclusione.
Vivevano di fatti in comunità basate sui clan e sulle tribù, sufficientemente piccole affinché le informazioni raggiungessero tutti velocemente e senza distorsioni; nel caso le notizie non arrivassero in tempo, vi erano i ‘cantastorie’, come già ritrovati nelle corti europee medievali.

A prendere tutte le decisioni politiche era il consiglio del clan, riunito in assemblee. Ogni clan mandava i propri rappresentanti al consiglio per le questioni generali. I capi clan, nel momento in cui prendevano una decisione errata per la propria famiglia, veniva destituito.
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L’abitudine alla democrazia è riflessa nella costituzione della lega degli Irochesi, di cui facevano parte cinque tribù indiane, che prevedeva una sorta di parlamento bicamerale, pertanto con una doppia forma di rappresentanza. Gli alimenti venivano immagazzinati per la collettività e in alcune tribù i responsabili della distribuzione del cibo diventarono capi assoluti.

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Alcune curiosità sul popolo indigeno americano sono le seguenti:
Nonostante si dica che Cristoforo Colombo fu il primo a scoprirli, gli asiatici lo surclassarono in quanto lo stretto di Bering è unito dai ghiacci al Kamchatka in alcuni periodi dell’anno, rendendo quindi possibile la migrazione in Alaska.
Prima dell’arrivo degli europei, gli indiani erano circa un milione, adesso sono un milione e mezzo;

Gli indiani del Nord America sono sopravvissuti alla conversione cristiana ed all’implemento occidentale della concezione individualistica mantenendo così una religione panteista e una visione di Dio come essere contemporaneamente immanente nella creazione e trascendente da essa. Una eccezione è rappresentata dai Cherokee che erano monoteisti.
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Tribù degne di nota sono: I Chippewa, in quanto sono stati i più estesi geograficamente e potenti politicamente per l’epoca, i Cochtaw i quali donarono i loro territori agli irlandesi nel 1800 (Ricorrenza ancora tutt’oggi celebrata), i Iriquois in quanto i padri fondatori degli Stati Uniti si basarono sulla loro organizzazione politica per stipulare la costituzione americana ed infine i Seneca.

 

 

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