L’incredibile storia di Alfie Evans

ERIKA GULIZIA

05/05/2018

A soli 7 mesi dalla sua nascita, al piccolo Alfie viene riscontrata una patologia neurologica degenerativa non ancora conosciuta, così, dato l’allarme, viene ricoverato al Children’s Hospital di Liverpool.

1.0

Il caso grave obbliga i medici a trattenere Alfie con una ventilazione artificiale date le scarse capacità respiratorie ma un anno dopo l’equipe dichiara che il paziente non ha alcuna possibilià di riprendersi e guarire così inizia la lotta dei genitori che non vogliono sospendere la ventilazione.

1.1Il 20 Aprile 2018 Papa Francesco lancia un appello: ” Vorrei ribadire e confermare che l’unico padrone della vita dall’inizio alla fine è Dio, è nostro dovere e fare di tutto per custodire la vita. Pensiamo in silenzio e preghiamo perchè sia rispettata la vita di tutte le persone”.

L’italia non può far altro che stare vicino alla famiglia del piccolo, anche perchè l’ospedale Alder Hey si oppone al desiderio dei genitori di trasferire Alfie all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma per tentare cure sperimentali e il padre del bambino colmo di dolore non può far altro che dire :”Chiedo a Papa Francesco di venire qui per capire cosa sta accadendo. Deve venire a vedere come mio figlio sia ostaggio di questo ospedale. E’ ingiusto quello che stiamo subendo. Grazie Italia per quello che avete fatto per noi. Vi amiamo. Alfie Evans è una parte della famiglia italiana, noi apparteniamo all’Italia“.

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2.2
Il 24 Aprile 2018 alle ore 22:30 vengono staccate le macchine per la ventilazione ma il piccolo continua a respirare autonomamente costringendo i medici a idratarlo nuovamente. Nelle Piazze di Roma, Milano e Torino l’Italia prega per Alfie ma alle 2:30 del 28 Aprile 2018 il piccolo muore. Il 9 Maggio avrebbe compiuto 2 anni.
3.0

4.1
La madre conclude così quest’incredibile storia pubblicando una poesia:

3.1“Mamma per favore non piangere
Ora io devo andare a dormire
Per asciugare le tue lacrime
Papà sii forte adesso
Per me è tempo di riposare
Noi tre insieme papà
Abbiamo lottato, abbiamo fatto il massimo
Hai portato la mia lotta davanti a tutti
Ai tribunali, alla regina, al papa,
Mentre ti prendevi cura del tuo bambino
Non hai mai abbandonato la speranza
Ora il dolore è pesante
perché è giunto il momento di separarsi
Anche se non mi tenete più tra le vostre braccia
Vivrò nel vostro cuore
Il buon Dio mi ha chiamato
per sedermi vicino a lui
Guardandovi entrambi dall’alto
Con infinito orgoglio
Un ultimo messaggio al mio esercito
Stringete forte i vostri cari

 

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