Una vita… tedesca

                                                                               FEDERICA DI MAURO

04/05/2018

Brunhilde Pomsel, nata a Berlino l’11 gennaio 1911, dal 1942 è stata la segretaria di Joseph Goebbels, ministro della propaganda nazionalsocialista di Hitler, ed è rimasta tale fino alla capitolazione del 1945.

foto n.1È uno dei pochi testimoni rimasti del criminale più grande della storia. Negli ultimi anni di guerra, quando le truppe sovietiche erano ormai arrivate a Berlino, anziché fuggire è rimasta nel bunker insieme al Führer e a Goebbels mentre questi due, Goebbels insieme a tutta la sua famiglia, si suicidavano. Nel bunker scrisse a macchina quello che stava accadendo. Alla fine della guerra la segretaria fu prigioniera dei russi. Per settant’anni nessuno saprà niente. Nel 2013 la stessa Pomsel, all’età di 102 anni, ha raccontato la sua verità nel documentario “Una vita tedesca” di Christian Krönes, oggi con l’aiuto di D. Thore Hansen è diventato una vera e propria biografia della segretaria di Goebbels.

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Lo stesso Thore Hansen spiega il motivo della sua scrittura :”Prima che la storia si ripeta individuare le analogie tra passato e presente ci offre l’opportunità di calibrare con cura la nostra bussola morale, in modo da renderci conto quando sia giunto il momento di schierarci, di alzarci e di opporci apertamente alla radicalizzazione. Con quanta superficialità prendiamo in considerazione i nostri criteri morali di valutazione? Per quali fini primitivi, immediati, banali e superficiali o per quali successi apparenti siamo pronti a sacrificare la nostra coscienza? Sono domande alle quali la storia di Brunhilde Pomsel non può e non potrà mai dare una risposta universalmente valida. Solo la disponibilità a riflettere di ciascuno di noi potrà produrla.”

foto n.2La stessa autrice all’inizio del libro dice “prima del 1933 nessuno s’interessava degli ebrei, pura invenzione dei nazisti. Solo con il nazionalsocialismo ci fu chiaro che erano persone diverse. Questa loro diversità divenne in seguito parte del programma di sterminio. Noi non avevamo nulla contro gli ebrei”.

Il libro è stato messo in commercio dal 27/03/2018, in Italia attraverso la casa editrice Rizzoli. È ritenuto l’ultima testimonianza diretta della ristretta cerchia di Hitler.

Per quanto riguarda Brunhilde Pomsel, è deceduta il 27 gennaio 2017 all’età di 106 anni.

 

 

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