S. Francesco di Paola compatrono di S. Michele di Ganzaria

RIBELLE GABRIELLA E RIZZO VINCENZO

15/04/2018

E anche quest’anno a San Michele di Ganzaria si è svolta l’attesissima e amatissima festa di San Francesco Di Paola. Si narra che lui, dopo aver vissuto lungo tempo a Paola in Calabria avesse deciso di fare un viaggio in Sicilia. Ritrovatosi però a discutere con un barcaiolo che non voleva affittargli una barca, si dice che lui distese il suo mantello sul mare e si trasformò miracolosamente in una barca e con quella potè finalmente attraversare lo stretto di Messina per poi giungere in Sicilia. Egli fondò l’ordine dei frati Minimi che celebrano questa festa l’ 1 maggio.

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Foto di RIBELLE GABRIELLA
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Foto di ALICE GRACI

A precedere la festa vera e propria, ci sono le cosiddette “Verginelle”, che hanno luogo durante tutta la settimana di San Francesco. Queste vengono organizzate da persone che hanno chiesto o ricevuto una grazia dal Santo. I paesani che decidono di fare ciò ,invitano 13 o 26 bambini nelle loro case. A queste anime così “vergini” e pure vengono serviti o una merenda a base di “pane benedetto”, o un pranzo vero e proprio, a base di “pasta benedetta”.

La vera festa inizia il sabato, quando il pomeriggio viene fatta girare per le vie de paese la reliquia di San Francesco, che corrisponde ad un pezzo del suo mantello. Dopo l’esposizione, il parroco del paese invita la gente a recarsi davanti la chiesa Madre, dove si terrà una degustazione di pasta benedetta con fave, piselli, fagioli e finocchietti.

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Foto di RIBELLE GABRIELLA

La domenica è il giorno in cui si conclude la festa, celebrata dall’uscita del Santo. Durante la processione i paesani potranno donare dei soldi e in cambio ricevere delle immaginette raffiguranti il santo e dei “cordoni”. Quest’ultimi sono fatti di lana e possono essere di colore bianco, marrone o nero e sono elementi caratteristici dell’abito monacale dei frati, quale fu San Francesco.

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Foto di ALICE GRACI

La festa quest’anno, così come gli altri anni, ha riscontrato grande successo tra i paesani, che sono stati contenti di poter far sentire la loro devozione tramite un canto tramandato da generazione in generazione. il canto in questione è “l’inno a San Francesco”.

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Foto di RIBELLE GABRIELLA
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Foto di ALICE GRACI
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Foto di ALICE GRACI
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Foto di ALICE GRACI
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Foto di ALICE GRACI

 

 

 

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