Settimana Santa a Palagonia

SERENA DAMIGELLA-MIRIANA RACCUIA

09/04/2018

La celebrazione della Settimana Santa, una delle principali festività per l’intera comunità cristiana cattolica, si svolge in tutti i paesi e le città del mondo, ognuna con diverse tradizioni. Una di queste è Palagonia, che, con la sua storia, offre ai cittadini una ricca settimana di valori, tradizioni e simboli caratteristici del paese.

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Foto di S. Damigella

La Settimana Santa, si apre con la celebrazione della Domenica delle Palme e con la rappresentazione della Passione vivente che da anni non veniva più messa in scena per vari motivi: tra questi la mancanza d’interesse e denaro.

A seguire vi è la consegna delle croci processionali e la benedizione dei camici il giorno del lunedì Santo.

Il martedì Santo è invece dedicato a quello che viene chiamato “U lamentu” che si svolge in due diversi momenti della giornata, solitamente alle 12:00 e alle 18:00.

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Foto di M. Raccuia

La giornata del mercoledì Santo è quella che invece potrebbe essere definita la più suggestiva. Essa prevede l’apertura della chiesa Maria Ausiliatrice alle ore 04:00 dove è esposta la statua del Cristo che simbolicamente rappresenta “U Signuri a culonna”. Quest’ultima solitamente, viene portata in processione alle ore 20:30 sino alla chiesa della Matrice, ma per lavori di ristrutturazione, quest’anno si è preferito accorciare il percorso con capolinea la chiesa della Madonna delle Grazie. Il tutto è stato accompagnato dall’esecuzione di marce funebri e dalle quattro confraternite: S. Giuseppe, S. Sebastiano, Chiesa Madre, Madonna delle Grazie, ognuna contraddistinta da uno stendardo diverso nel colore e nel motivo decorativo che indica l’appartenenza alla parrocchia.

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Foto di M. Raccuia

Il giovedì Santo si caratterizza per i famosi “Venniri di marzu” o Canti del Venerdì Santo, canti di carattere religioso appartenenti alla tradizione siciliana.

Il venerdì Santo offre tre appuntamenti nell’arco della giornata. Il primo alle 09:30: prevede la processione del Cristo fino alla Matrice per poi ritornare alla chiesa delle suore di Maria Ausiliatrice, con la partecipazione del “Corpus meus”. Il secondo incontro è alle 20:30: si tratta di una processione particolare che vede come protagonisti i cosiddetti “mammalucchi” nell’ormai tradizionale “tocco delle croci”; sono i fratelli che hanno il volto coperto da una stoffa color bianco che funge da cappuccio. In tale occasione è possibile notare come gli stendardi colorati lascino il posto a quelli neri in segno di lutto. A conclusione vi è la processione del Cristo morto e dell’Addolorata che effettua una breve pausa in piazza Garibaldi per l’omelia. Termina non appena giunge presso la chiesa della Matrice.

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Foto di M. Raccuia

Il sabato Santo prevede la “Solenne Veglia Pasquale” a partire dalle ore 23:00.

La Settimana Santa si conclude con la Domenica di Pasqua, con la resurrezione del Cristo tutto il paese si risveglia in una grande festa.

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