“Gran Torino”, un cammino di pacificazione tra morte e vita

GAETANO SORTINO

19/03/2018

Gran Torino e il cinema di Clint Eastwood…come esempio di lealtà, giustizia e amicizia.

imagesLa carriera cinematografica di Clint Eastwood è sicuramente una tra le più proficue della storia del cinema contemporaneo. La sua filmografia vanta più di cinquant’anni di cinema, dove ha lavorato con grandi attori e registi; dietro e davanti la macchina da presa.

I suoi film (da regista) toccano quasi tutti i temi, collegati però da uno spirito patriottico americano che si nota in alcune peculiarità che cambiano da film a film e di genere in genere. Potremmo iniziare con Flags of Ours Fathers, per poi continuare con Lettere da Iwo Jima (che racconta la crudele battaglia vista dal punto di vista dei giapponesi) dove secondo le parole dello stesso Eastwood: ‘’ho cercato di portare un argomento contro la guerra’’ pur raccontandola vista da due diversi fronti.

In seguito il cineasta americano ha esteso la sua imponente filmografia con Invictus, che narra uno spaccato di biografia di Nelson Mandela per poi passare ad Ancora in gioco, dove espone la storia di un padre, burbero, ma dal cuore gentile, che vuole riprendersi l’amore di sua figlia. Ma d’altronde il tema del personaggio burbero è forse il tema principale di Eastwood, che ha iniziato la sua carriera interpretando proprio un eroe solitario in Per un pugno di dollari ; questa figura si ripercuoterà nell’intera ‘’Trilogia del dollaro’’ di Sergio Leone.

imagesMa passiamo al nostro film;

Gran Torino: ha come protagonista lo stesso regista, che interpreta Walt Kowalski: un ex-operaio in pensione di una fabbrica automobilistica (La Ford, che ha prodotto proprio il modello ‘’Gran Torino’’ da cui l’opera di Eastwood prende il titolo).

L’uomo, prossimo alla vecchiaia e rimasto solo dopo la perdita della moglie, rimane affezionato ai suoi tempi, ormai finiti, dove i giovani avevano rispetto per gli anziani e il mondo (almeno secondo Kowalski) era diviso per categorie. C’è da dire che Walt ha combattuto in Corea e non vede di buon occhio il popolo cinese. ‘’Purtroppo’’ per lui, nel suo quartiere iniziano a trasferirsi alcune famiglie Hmong (una etnia proveniente dal sud-est asiatico).

images-1Però alcuni eventi costringeranno Walt a difendere i suoi nuovi vicini, dalle prepotenze di una gang locale che semina panico nel quartiere.

Il film è un palese esempio di come un uomo ormai solo, possa ‘’adattarsi’’ agli usi e ai modi di fare di un popolo estraneo a lui e anzi prende a cuore le storie di ognuno di loro mettendo a repentaglio la propria vita.

images-4Inoltre, il film Gran Torino, dimostra come in ognuno di noi può esserci qualcosa che qualcun altro può apprendere e tramandare. Ogni uomo non deve chiudersi in sé stesso pensando di poter vivere dentro una campana di vetro, anzi tutti noi, dovremmo aprirci al prossimo senza remore o ripensamenti, perché come recitava una famosa poesia ‘’Nessun uomo è un’isola’’ di Thomas Merton.

nuovo-poster-per-il-film-gran-torino-94908A nome di tutto il gruppo che ha scelto questo film:

Si è scelto questo film perché attraverso immagini semplici e talvolta tristi esamina e descrive al meglio la crudeltà e l’indifferenza verso gli immigrati. Inoltre, induce il pubblico a non assumere alcuna posizione né verso il burbero Walt né verso il giovane Thao, anzi, spinge a compiere attraverso gli occhi di Walt, un cammino spirituale dalla morte alla vita e viceversa.                                                

 

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