I tesori di Siracusa, a 2750 anni dalla fondazione.

ANNA BRUNO

07/05/2017

Giorno 06/05/17 le classi 3Bl, 2Dl, 2B, 4Al, 3B, 4Bl e 3Dl si sono immerse nella riscoperta dei beni che si trovano a Siracusa. Questa città della Sicilia è posta sulla costa sud-orientale e possiede una storia millenaria ineguagliabile. Nel 2017 Siracusa, infatti, festeggia i 2750 anni dalla fondazione.

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Foto di Paolo Buttiglieri

Partite verso le 8.30, le classi sono arrivate alle 10.00 circa dopo un viaggio piacevole in compagnia dei professori. Siracusa è tra le principali città d’arte in Europa e una delle più visitate.

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Foto di Paolo Buttiglieri

Il primo monumento visitato: il Tempio di Apollo nell’isola di Ortigia, antistante alla piazza Pancali di Siracusa.

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Foto di Paolo Buttiglieri

Dopo un’attenta e accurata visione al monumento, le classi accompagnate dai professori e dalla guida si sono dirette verso piazza Archimede dove vi è la fontana dedicata alla dea Diana (In versione romana) o Artemide (In versione Greca).

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Foto di Paolo Buttiglieri
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Foto di Paolo Buttiglieri

Questa dea rappresenta per la popolazione l’emblema delle selve, della protezione degli animali selvatici e della protezione verso le donne. Attraverso uno stile classico la dea è rappresentata con arco e cane per mostrare la sua protezione verso l’isola di Ortigia. Ai lati troviamo Aretusa e Orfeo. Ai piedi, invece, quattro Tritoni.

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Foto di Paolo Buttiglieri

Dopo un accurata spiegazione della guida e un breve riposo, le classi sono giunte davanti il maestoso duomo di Siracusa, il quale contiene il tempio di Atena.

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Foto di Paolo Buttiglieri
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Foto di Paolo Buttiglieri

A pochi passi dal Duomo vi è il Municipio di Siracusa.

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Foto di Paolo Buttiglieri
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Foto di Paolo Buttiglieri

Dentro il Duomo le classi hanno potuto assistere brevemente a una processione per Santa Lucia, la patrona della città.

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Foto di Paolo Buttiglieri

La tappa seguente: la chiesa di Santa Lucia, un luogo affascinante per la cultura e per l’arte. Infatti, al suo interno troviamo un quadro dipinto da Caravaggio nel 1608 in onore della Santa.

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Foto di Paolo Buttiglieri

Il quadro rappresenta il seppellimento di Santa Lucia. Dopo la spiegazione esaustiva della guida le classi visitano il Palazzo Bellomo, un luogo dedicato all’arte medievale con rappresentazioni religiose, inaugurato nel 1948.

Le classi, mentre consumano il pranzo possono ammirare il mare calmo e limpido di Siracusa.
Concluso il pranzo, ci si trasferisce con il bus nelle aree archeologiche per visitare: l’Anfiteatro, l’Orecchio di Dionisio e il teatro.

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Foto di Giuliana Sales
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Foto Giuliana Sales

L’Orecchio di Dionisio è uno dei luoghi più visitati dai turisti a Siracusa. E’ appunto dedicato al dio dell’abbondanza e del vino (Bacco nella versione romana).
“Fu’ chiamato orecchio di Dionisio o Dioniso perché il Caravaggio quando venne qui a Siracusa, vedendo questa struttura immaginò il padiglione auricolare e quindi decise di chiamare il luogo in questo modo. Anche perché qui c’è questa acustica che rimbomba e fa sentire i suoni molto più accentuati”, spiega la guida. “La leggenda racconta che Dioniso fece imprigionare un suo ospite in questa grotta poiché questo ospite, Filosseno, criticò pesantemente le poesie di Dioniso. Quindi, per dispetto, venne imprigionato. Tra l’altro si racconta che il tiranno, Dioniso, sentiva i lamenti e le urla dei condannati che erano incarcerati dentro questa cava.”

La visita del Santuario della Madonna delle lacrime, conclude il tour, si risale nel bus in rotta verso Caltagirone.

Una gita di piacere, divertente e interessante per la riscoperta di Siracusa.

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