Immigrazione, sintomo non malattia.

DJIBRIL DIAO –  ANNA BRUNO

21/05/2017

C’è bisogno che l’Europa capisca che finché non ci sarà un equilibrio economico, ci saranno sempre persone che emigreranno.

images-1L’essere umano non è un baobab, non possiamo restare fermi come statue.
In tutti i casi non ci sono ragioni per cui la merce possa circolare e l’uomo no.
Mentre la merce circola nei paesi ricchi, quelli poveri sono costretti a cercare ciò di cui nutrirsi.

Agli uomini politici che vogliono creare barriere tra uomini e popoli, non dico che l’immigrazione sia la soluzione ma dico solo che bisogna regolare i problemi che la riguardano, prima di considerare gli esseri umani come dei problemi politici.
Se gli immigrati vengono e continuano a venire è perché ci sono persone che ne ricavano vantaggio.

Quando si dice che l’immigrazione è un problema, bisogna pensare anche ai vantaggi che essa porta. Vi faccio l’esempio dello stato italiano in cui la gente disoccupata ha trovato lavoro grazie all’immigrazione.

Voglio dirvi che l’Africa non è povera ma è stata resa povera.
Se fosse stata pagata la materia prima, se fossero state pagate le risorse, ora l’Africa non avrebbe bisogno d’aiuto.

Avere un paese con il petrolio ed altre risorse è ciò che fa la fortuna dell’Occidente.

Invece di derubare l’Africa, lavoriamo insieme, in solidarietà e nel rispetto reciproco.
Io vi ripeto che l’Africa non è povera, è stata solamente impoverita.

L’Africa non ha bisogno d’aiuto.
L’Africa ha bisogno di rispetto.

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