L’odore del vento a Birkenau.

MARINA PAPA

27/04/2017

Un fiume nero inonda la vita,
sua unica fonte occhi feriti;
distratto solca il viso
sfociando nel vibrante mare del passato.

Tremano le gocce dei ricordi:
riaffiora lento l’odore del vento
colmo di anime ebree.

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I volti di Birkenau
sono numeri in cammino
che affogano nel caos.

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Ad un tratto si arrestano le armi
alle armoniose danze delle Speranze:
queste fioriscono,
diventano sorrisi.

 

P.S.

Poesia scritta dopo avere avuto il piacere di ascoltare la commovente e toccante testimonianza di Sami Modiano, sopravvissuto al campo di concentramento di Birkenau.

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