“In cammino” nella magica atmosfera del presepe di Melilli.

 

CHIARA BOSCARELLO

27/12/2016

“Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù”. Sono queste le parole risonanti nel piccolo chiosco della chiesa dei Frati cappuccini a Melilli, che accolgono i visitatori del presepe vivente.

foto2Un breve corridoio, adiacente al chiosco, introduce all’interno del presepe. L’atmosfera è accogliente e le viuzze sono costeggiate da lumi di candela. Ogni pastore risiede in piccole casette in pietra e ciascuno rappresenta una scena di vita quotidiana lontana dai giorni nostri.

E’ come addentrarsi per un po’ nel passato, dimenticando il presente. Nonostante la brevità del percorso, gli spazi ben gestiti permettono di percepire la realtà rappresentata.

Il fruscio dell’acqua che scorre dai mulini accompagna il visitatore lungo i sentieri. Lunghe staccionate e alberi secolari d’ulivo fiancheggiano ampie distese di

terreno arate da un cavallo. Alcuni lavorano il legno, altri preparano la ricotta, altri ancora battono il ferro. Tra antichi sapori, degustazioni, il clima gelido di dicembre e le dolci note natalizie, si giunge ai piedi di un arco in pietra a forma di cuore. All’interno si scorgono Maria, Giuseppe e il bambinello nella culla. I vestiti sono semplici, realizzati con mantelli e cordoni. I loro visi sono umili, espressivi e gioiosi nell’accogliere ogni passante.

foto1

L’armonia e la serenità caratterizzano la 19° edizione del presepe vivente di Melilli.

La dimensione intima rende il visitatore un personaggio del presepe stesso, un pastore che s’incammina negli angusti vicoli del convento di Melilli.

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